il sito dedicato agli elmetti da combattimento
Paracadutista durante l'addestramento in Gran Bretagna, 2 ottobre 1942 ((Imperial War Museum, TR 53, Crown Copyright)

Paracadutista durante l'addestramento in Gran Bretagna, 2 ottobre 1942. (Imperial War Museum, TR 53, Crown Copyright, vietata la riproduzione non autorizzata)

 
Novità (settembre 2006)
Articoli - Breve guida all'identificazione dell'elmetto bulgaro M36 - Articolo aggiornato con nuove informazioni e immagini
Questo Sito

elmetto.net deriva dal mio vecchio sito l'elmetto, che giaceva abbandonato ormai da troppo tempo. Con una nuova grafica, un formato migliore e l'aiuto dei lettori, spero di sviluppare elmetto.net ben oltre i limiti del suo predecessore.

Il mio scopo non è quello di fornire informazioni solamente sugli elmetti più noti alla maggiorparte dei collezionisti. Esistono già libri e siti che si occupano di ciò in maniera esauriente.

É mia intenzione invece concentrarmi sugli elmi forse meno conosciuti e la cui importanza è spesso sottovalutata.

Attraverso articoli scritti da collezionisti, proponiamo una raccolta di dati e consigli utili.

Le gallerie fotografiche degli elmetti in azione illustrano l'utilizzo sul campo dell'elmetto, con immagini di tutte le epoche e da tutto il mondo.

La biblioteca raccoglie i titoli delle pubblicazioni principali sul tema dell'elmetto.

Una sezione è infine dedicata a links con altri siti riguardanti elmetti e collezionismo militare.

Fin dall’antichità l’uomo ha sfruttato i materiali e le conoscenze a sua disposizione per tentare di neutralizzare i colpi del nemico.

Egizi, Assiri, Greci e Romani furono solo alcuni dei popoli che, in Oriente così come in Occidente, introdussero e svilupparono armature, scudi ed elmi.

Il XV secolo vide l’avvento dell’armatura integrale, di cui l’elmo, nelle sue numerose varianti e con funzioni di protezione ed ornamento, ne era parte fondamentale.

Tuttavia l’avvento delle armi da fuoco nel XVI secolo segnò l’inizio del declino dell’armatura che nella sua forma integrale restò come indumento cerimoniale per nobili e reali.

L’elmo di metallo continuò ad evolvere la propria forma, ma anch’esso, col passare del tempo, assunse valore più ornamentale che di protezione.

É all’inizio del XX secolo, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che l’idea di proteggere la testa dei soldati riprende vigore, a causa dell’elevato numero di vittime provocate dal nuovo tipo di guerra che si combatte sui campi europei, ridisegnati e trasformati in paesaggi lunari mortali dal fuoco delle artiglierie.

Dopo gli esperimenti della cervelière francese e dell’elmo dell'Armata Gaede tedesco, e sebbene si riveli impossibile abbinare le caratteristiche anti-proiettile a quelle di comodità e funzionalità, ecco che le affinate tecniche metallurgiche dell’era industriale producono il casque M15 Adrian, il Brodie e lo stahlhelm M16.

Rifacendosi alle forme del passato, questi profili domineranno le guerre dei decenni futuri e daranno impeto allo sviluppo di nuove forme e nuovi materiali.

É dalla rinascita dell’elmo, dal nuovo desiderio perennemente frustrato di difendere l’uomo da sé stesso, che questo sito comincia ad osservare il collezionismo degli elmetti da combattimento che hanno partecipato ai conflitti degli ultimi novant’anni.

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