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M36 Bulgaro

M36a con decal (cortesia di edoariete)

M36a con decal (cortesia di edoariete)
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Interno dell'M36a (cortesia di edoariete)

Interno dell'M36a (cortesia di edoariete)
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M36c con decal del periodo bellico  (foto Fabrizio Frassica)

M36c con decal del periodo bellico

Vista dell'interno dell'M36c (foto Fabrizio Frassica)

Interno dell'M36c

M36a con colorazione da controllore del traffico.

M36a con colorazione da controllore del traffico.
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Imbottitura piú recente su M36a

Imbottitura piú recente su M36a
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M51-72 con colorazione da controllore del traffico.

M51-72 con colorazione da controllore del traffico.
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Imbottitura dell'M51-72

Imbottitura dell'M51-72
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note

Tutte le foto, ove non specificato diversamente, sono cortesia dell'autore.

Fonti:

Cascos del Siglo XX
KACKA – History of the steel helmet in Bulgaria

copertina Time

Re Boris III con elmetto sulla copertina di TIME magazine, 20 gennaio 1941.

M36b con tinta mimetica

M36b con tinta mimetica
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interno dell'M36b
interno dell'M36b
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Un M36a usato in epoca comunista

Un M36a usato in epoca comunista
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Interno dell'M36

Interno dell'M36
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Breve guida all'identificazione dell'elmetto bulgaro M36
di Fabrizio Frassica

Essendo un piccolo collezionista, spesso navigo su internet o gironzolo tra i vari mercatini domenicali, a caccia di qualche elmetto; spesso rimango basito da ciò che i venditori provano a rifilare: uno su tutti è un tale, che cercava di vendere un elmetto tedesco di foggia americana (Helm 1A1) degli anni 80, spacciandolo per un elmetto americano del periodo bellico ritrovato sulla Linea Gotica

Per questo ho deciso raccogliere informazioni e appunti sull’ identificazione degli elmetti, cominciando con gli elmetti bulgari M1936.

Breve storia

Uscita sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale, la Bulgaria necessitava di un nuovo elmetto da affiancare ai modelli tedeschi, i quali, riadattati e riverniciati, faranno parte delle scorte bulgare fino alla caduta del regime comunista.

Il nuovo modello, l’ M36, fu prodotto in 3 versioni: A, B e C. Questa scelta fu dettata dalle varie esigenze delle forze armate, ma anche dal fatto che le fabbriche in cui erano prodotti si trovavano in paesi diversi: Cecoslovacchia, per la versione A, Germania per la B e Bulgaria per la C. All’ interno sfortunatamente non sono presenti marchi identificativi (rarissimi i casi contrari), ma solo la taglia.

Modello 1936A

Questo modello presenta una cresta - ricavata durante lo stampaggio dell’elmo e non aggiunta in seguito tipo Adrian - dal vertice dell’ elmo fino alla fronte. L’imbottitura è attaccata direttamente al guscio con 4 grandi rivetti. Probabilmente le imbottiture sono di produzione locale. Il sottogola in un pezzo unico è attaccato a due piastrine con anelli a forma di D, rivettate sul guscio. Il colore dell’elmo è verde scuro opaco non granuloso, con una decal del tricolore bulgaro, posta sulla destra. Sono anche presenti due fori rivettati per l’aerazione. Il bordo del guscio è ripiegato all’ interno. Esiste anche una versione in alluminio, da parata

Modello 1936B

Uguale al precedente, ma il fissaggio dell’imbottitura era con 4 rivetti come sul modello A oppure tre rivetti come sul modello 1916 tedesco: 2 davanti e uno dietro. Il bordo del guscio non è ripiegato verso l’ interno.

Modello 1936C

Il più differente dei 3: non ci sono rivetti esterni di grandi dimensioni per il fissaggio dell’ imbottitura, che invece è montata tramite 6 piccoli rivetti -3 per lato- che sorreggono dei piastrini rivettati ad un cerchione metallico sul quale é montata l’imbottitura. Il colore poteva essere come i primi 2 modelli oppure più granuloso, variabile dal grigio/verde al grigio chiaro/verde.Il sottogola e’ in due pezzi ed è di foggia tedesca, modello 1935 - lo stesso degli elmetti bellici tedeschi. E’ stata prodotta anche una versione senza visiera, forse in Cecoslovacchia, visto che tutti gli accessori sono di questo paese.

L'imbottitura

Le imbottiture che si possono incontare all’ interno dei “36” bulgari sono lo specchio dei circa 60 anni di onorato servizio preso le forze armate bulgare. Le imbotture originali presentano 7(vertice a punta ) o 8 spicchi (piú piccoli e distaccati dal vertice tondeggiante) e spesso il marchio DVF in cirillico, che sta per Darjavna Voenna Fabrika /fabbrica militare di stato. Negli anni successivi le imbottiture sono state sostituite da modelli simili ma in pelle piu chiara o addirittura rossa, o totalmente cambiate con l’imbottitura dell’elmetto modello 51 copia praticamente esatta del lnostro modello 33, ma prodotta con materiali di qualitá inferiore. Da notare che all’interno di tutti i “36” bulgari (e non solo) é inserito o incollato un cuscinetto nella cupola a protezione della calotta cranica. Fatti generalmente in pelle possono avere le forme piu’ disparate: a stella, a rosa, a fiore o tonde.

Le decal

Come già accennato, sul lato destro gli elmetti bulgari del periodo bellico presentano una decal col tricolore nazionale. Nel dopoguerra invece troviamo i colori nazionali dipinti a mano con le bande poste sia diagonalmente che orizzontalmente. Durante il periodo comunista frontalmente veniva dipinta una stella rossa. Per gli addetti al traffico militare gli elmi erano bianchi e presentavano frontalmente i colori nazionali inscritti in un cerchio nero con una P sovrapposta.

Tutte le versioni del modello 1936 sono tutt’oggi in servizio al pari dei modelli piu’ recenti.

Elmetto bulgaro modello 51/72

Negli anni 50 la Bulgaria decise di rinnovare i propri elmetti modello 36 con un nuovo tipo denominato modello 51. Formalmente adottato nei primi anni 50, l’elmetto fu distribuito solo negli anni 70.

Costruito con un acciaio di scarsa qualitá, l’elmetto é una copia quasi esatta dell’elmetto italiano modello 33. Il 51 bulgaro é un tantino piú schiacciato e tondeggiante, tuttavia l’identificazione immediata non é semplice. Infatti anche l’imbottitura e il cerchione di sostegno sono una copia esatta di quelli italiani.

Gli elmetti potevano essere verdi o  mimetizzati con tonalitá marrone. I fregi potevano essere la solita stella rossa frontale, ma anche un leone rampante. L’ elmetto era dotato anche di telino mimetico.

Per la polizia militare, l’elmetto era bianco con il tricolore nazionale in un cerchio e una P sovrapposta frontalmente e posteriormente. Si conoscono anche elmetti totalmente bianchi o con il cerchio senza tricolore, ma con lettera P.

L’elmetto fu esportato a Cuba e in Algeria, dove vennero montate le imbottiture dell’elmetto spagnolo 42/79.

(aggiornato nel settembre 2006)