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Breve
guida all'identificazione dell'elmetto bulgaro M36
di Fabrizio Frassica
Essendo un piccolo collezionista, spesso
navigo su internet o gironzolo tra i vari mercatini domenicali,
a caccia di qualche elmetto; spesso rimango basito da ciò
che i venditori provano a rifilare: uno su tutti è
un tale, che cercava di vendere un elmetto tedesco di foggia
americana (Helm 1A1)
degli anni 80, spacciandolo per un elmetto americano del periodo
bellico ritrovato sulla Linea Gotica
Per questo ho deciso raccogliere informazioni
e appunti sull’ identificazione degli elmetti, cominciando
con gli elmetti bulgari M1936.
Breve storia
Uscita sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale, la Bulgaria necessitava di un nuovo elmetto da affiancare ai modelli tedeschi, i quali, riadattati e riverniciati, faranno parte delle scorte bulgare fino alla caduta del regime comunista.
Il nuovo modello, l’ M36, fu
prodotto in 3 versioni: A, B e C. Questa scelta fu dettata
dalle varie esigenze delle forze armate, ma anche dal fatto
che le fabbriche in cui erano prodotti si trovavano in paesi
diversi: Cecoslovacchia, per la versione A, Germania per la
B e Bulgaria per la C. All’ interno sfortunatamente
non sono presenti marchi identificativi (rarissimi i casi
contrari), ma solo la taglia.
Modello 1936A
Questo modello presenta una cresta
- ricavata durante lo stampaggio dell’elmo e non aggiunta
in seguito tipo Adrian - dal vertice dell’ elmo fino
alla fronte. L’imbottitura è attaccata direttamente
al guscio con 4 grandi rivetti. Probabilmente le imbottiture
sono di produzione locale. Il sottogola in un pezzo unico
è attaccato a due piastrine con anelli a forma di D,
rivettate sul guscio. Il colore dell’elmo è verde
scuro opaco non granuloso, con una decal del tricolore bulgaro,
posta sulla destra. Sono anche presenti due fori rivettati
per l’aerazione. Il bordo del guscio è ripiegato
all’ interno. Esiste anche una versione in alluminio,
da parata
Modello 1936B
Uguale al precedente, ma il fissaggio
dell’imbottitura era con 4 rivetti come sul modello
A oppure tre rivetti come sul modello 1916 tedesco: 2 davanti
e uno dietro. Il bordo del guscio non è ripiegato verso
l’ interno.
Modello 1936C
Il più differente dei 3: non
ci sono rivetti esterni di grandi dimensioni per il fissaggio
dell’ imbottitura, che invece è montata tramite
6 piccoli rivetti -3 per lato- che sorreggono dei piastrini
rivettati ad un cerchione metallico sul quale é montata
l’imbottitura. Il colore poteva essere come i primi
2 modelli oppure più granuloso, variabile dal grigio/verde
al grigio chiaro/verde.Il sottogola e’ in due pezzi
ed è di foggia tedesca, modello 1935 - lo stesso degli
elmetti bellici tedeschi. E’ stata prodotta anche una
versione senza visiera, forse in Cecoslovacchia, visto che
tutti gli accessori sono di questo paese.
L'imbottitura
Le imbottiture che si possono incontare
all’ interno dei “36” bulgari sono lo specchio
dei circa 60 anni di onorato servizio preso le forze armate
bulgare. Le imbotture originali presentano 7(vertice a punta
) o 8 spicchi (piú piccoli e distaccati dal vertice
tondeggiante) e spesso il marchio DVF in cirillico, che sta
per Darjavna Voenna Fabrika /fabbrica militare di stato. Negli
anni successivi le imbottiture sono state sostituite da modelli
simili ma in pelle piu chiara o addirittura rossa, o totalmente
cambiate con l’imbottitura dell’elmetto modello
51 copia praticamente esatta del lnostro modello 33, ma prodotta
con materiali di qualitá inferiore. Da notare che all’interno
di tutti i “36” bulgari (e non solo) é
inserito o incollato un cuscinetto nella cupola a protezione
della calotta cranica. Fatti generalmente in pelle possono
avere le forme piu’ disparate: a stella, a rosa, a fiore
o tonde.
Le decal
Come già accennato, sul lato
destro gli elmetti bulgari del periodo bellico presentano
una decal col tricolore nazionale. Nel dopoguerra invece troviamo
i colori nazionali dipinti a mano con le bande poste sia diagonalmente
che orizzontalmente. Durante il periodo comunista frontalmente
veniva dipinta una stella rossa. Per gli addetti al traffico
militare gli elmi erano bianchi e presentavano frontalmente
i colori nazionali inscritti in un cerchio nero con una P
sovrapposta.
Tutte le versioni del modello 1936
sono tutt’oggi in servizio al pari dei modelli piu’
recenti.
Elmetto bulgaro modello 51/72
Negli anni 50 la Bulgaria decise di rinnovare i propri elmetti modello 36 con un nuovo tipo denominato modello 51. Formalmente adottato nei primi anni 50, l’elmetto fu distribuito solo negli anni 70.
Costruito con un acciaio di scarsa qualitá, l’elmetto é una copia quasi esatta dell’elmetto italiano modello 33. Il 51 bulgaro é un tantino piú schiacciato e tondeggiante, tuttavia l’identificazione immediata non é semplice. Infatti anche l’imbottitura e il cerchione di sostegno sono una copia esatta di quelli italiani.
Gli elmetti potevano essere verdi o mimetizzati con tonalitá marrone. I fregi potevano essere la solita stella rossa frontale, ma anche un leone rampante. L’ elmetto era dotato anche di telino mimetico.
Per la polizia militare, l’elmetto era bianco con il tricolore nazionale in un cerchio e una P sovrapposta frontalmente e posteriormente. Si conoscono anche elmetti totalmente bianchi o con il cerchio senza tricolore, ma con lettera P.
L’elmetto fu esportato a Cuba e in Algeria, dove vennero montate le imbottiture dell’elmetto spagnolo 42/79.
(aggiornato nel settembre 2006)
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